giovedì 26 gennaio 2012

Domani conferenza sul tema del mal di schiena!

Vi ricordo l'appuntamento per domani alle 20:30 presso il centro congressi dell' ENAIP FVG di Pasian di Prato (UD)

giovedì 19 gennaio 2012

Esercizi per allenare il diaframma


Dall’articolo precedente abbiamo capito l’importanza del diaframma; vi propongo ora dei semplici esercizi per allenarlo:

Allenamento del diaframma: 

Esercizio #0 : prendere consapevolezza del proprio respiro
Da posizione supina (a pancia in su) con le gambe piegate e i piedi a terra (per agevolare anche uno “scarico” della zona lombare della schiena dal momento che il bacino si trova in retroversione), posizionare una mano sullo sterno ed una appena sopra l’ombelico. Se durante la respirazione si muove di più la mano appoggiata sullo sterno significa che il nostro diaframma non lavora come dovrebbe e quindi abbiamo una respirazione “alta” o “corta”.
Questo tipo di respirazione, frequente soprattutto nelle donne o nelle persone molto ansiose o stressate, è il responsabile della scarsa ossigenazione dell’organismo che ci obbliga a respirare più frequentemente generando quindi l’iperventilazione.
Se viceversa si muove di più la mano sopra l'ombelico, significa che la nostra è una respirazione addominale o diaframmatica.

Esercizio #1: Effettuare una grande inspirazione e, trattenendo l’aria, cercare di spingere in fuori e in dentro la pancia facendo “saltellare” la mano che vi è appoggiata.
Questo esercizio porta a notevoli benefici: migliora la tonicità del diaframma, aumenta l’apporto di sangue agli organi, previene l’ernia iatale, stimola il timo e le ghiandole surrenali e coadiuva la motilità intestinale.

Esercizio #2: da posizione supina a gambe piegate, inspirare normalmente e, durante l’espirazione molto lenta, effettuare con le dita una pressione al di sotto della cassa toracica della durata dell’espirazione.

Esercizio #3: da posizione supina a gambe piegate, inspirare normalmente e, durante l’espirazione molto lenta, con le dita indice e medio di entrambe le mani, effettuare una pressione dalla parte finale dello sterno fino all’ombelico per tutta la durata dell’espirazione.

Esercizio #4: da posizione supina a gambe piegate, forzare l’inspirazione spingendo il più possibile la pancia in fuori, successivamente espirare lentamente rientrando il più possibile con la pancia.

NB: è possibile che durante l’esecuzione di questi semplici esercizi possa girare un pochino la testa: non preoccupatevi, è una conseguenza normalissima derivante da una non abitudine ad effettuare respirazione profonde. Per questo motivo tutti gli esercizi proposti vanno eseguiti distesi a terra. 

Al termine, mettetevi sul fianco e successivamente seduti prima di alzarsi in piedi.

Conferenza sul "Mal di Schiena" - 27 Gennaio 2012


ENAIP FVG: formazione ed educazione gratuita per i bisogni della popolazione

In tempi difficili e di sacrificio, si sa, ogni aiuto per migliorare la qualità della vita e sollevare dai problemi quotidiani è ben accetto.

Anche l’ENAIP FVG ha dimostrato una particolare sensibilità in questo senso: forte della propria esperienza e dei propri risultati nel supportare il mondo della formazione, del lavoro e dell’impresa, ha deciso di proporre un appuntamento di supporto e di educazione rivolto alla popolazione, partendo dal singolo individuo e dalla sua condizione di ben essere psico fisico.

In tal senso, grazie all'interessamento ed alla disponibilità dalla Dott.ssa Antonella Vanden Heuvel, verrà presentata la conferenza dal titolo "Il mal di schiena: conoscerlo per imparare a prevenirlo, gestirlo ed eliminarlo" che si terrà Venerdì 27 Gennaio alle 20:30 presso l'auditorium dell' Enaip FVG Centro Servizi Formativi di Pasian di Prato (UD), via Leonardo da Vinci, 27.

Relatore dell’evento sarà il Dott. Francesco Rosso, chinesiologo specializzato nella ginnastica antalgica, posturale e rieducativa con una vasta preparazione nell’assistenza personale, che da anni propone questa tematica nella consapevolezza di contribuire ad una consapevolezza ed un miglioramento dello stile e della qualità di vita di un numero crescente di persone. Non a caso l’evento è giunto alla sua settima edizione in Regione, ogni volta arricchito da nuovi dettagli e contenuti, mirando alla sensibilizzazione riguardo all'argomento "Mal di Schiena" ed alla sua prevenzione, vista l'importanza e la frequenza di questo problema che colpisce l'80% delle persone, almeno una volta nella vita.

Grazie all’impegno dell’ENAIP FVG tutta la cittadinanza potrà fruire della conferenza, ad ingresso libero, e beneficiare delle nozioni teoriche e delle molte applicazioni pratiche presentate dal Dott. Rosso.


martedì 10 gennaio 2012

Anatomia - Il diaframma


Anatomia:

Il diaframma è un muscolo impari (ovvero unico) a convessità superiore, largo ed appiattito che separa la cavità toracica da quella addominale.

Al centro è presente un’ aponeurosi – denominata centro frenico o tendineo – dalla quale dipartono i fasci muscolari. Essa ha una forma che ricorda quella del trifoglio e, sul confine tra la foglia anteriore e quella destra è presente l’orifizio attraverso il quale decorre la vena cava inferiore che ha la funzione di trasportare il sangue, povero di ossigeno, dalla parte inferiore del corpo al cuore affinché quest’ultimo lo pompi verso i polmoni per ossigenarlo. Il sangue che passa attraverso la vena cava inferiore è molto ricco di sostanze nutritive dal momento che è passato sia per l’intestino che per il fegato.

Semplificando possiamo immaginare il diaframma come una cupola – o un paracadute - che sovrasta gli organi interni della cavità addominale; esso è attraversato inoltre dall’esofago e da numerose formazione nervose e vascolari: l’esofago e i nervi vaghi passano attraverso l’orifizio esofageo mentre, a livello della seconda vertebra lombare, si forma l’orifizio aortico attraverso il quale decorre l’arteria aorta.

La parete superiore del diaframma è in rapporto col pericardio (membrana del cuore) e con la base dei polmoni, mentre la parete inferiore è in rapporto a destra con il fegato tramite il legamento falciforme, coronale e triangolare e con stomaco e milza a sinistra; posteriormente invece con pancreas, reni e ghiandole surrenali.




Muscoli sinergici (o agonisti):
Sono agonisti del diaframma tutti i muscoli inspiratori: elevatori delle coste e intercostali, sternocleidomastoideo, scaleni, grande e piccolo pettorale, dentato anteriore, gran dorsale e dentato posteriore superiore.

Muscoli antagonisti:
Sono antagonisti tutti i muscoli espiratori: sotto costali e intercostali, retto dell’addome, obliqui e trasverso dell’addome, quadrato dei lombi, dentato posteriore inferiore.

Azione:
Il diaframma è senza dubbio il più importante muscolo della respirazione. Durante l’inspirazione si contrae abbassando di conseguenza il centro frenico, elevando le coste inferiori e superiori ed aumentando quindi il diametro toracico, la pressione addominale e la lordosi lombare.

Cinematica diaframmatica durante l’atto respiratorio:
il diaframma è dotato di tre fasi cinematiche: contrazione con abbassamento del centro frenico; appoggio della parete inferiore del diaframma sugli organi interni della cavità addominale agevolata da una contrazione contemporanea del trasverso dell’addome e del pavimento pelvico; innalzamento delle coste e contrazione dei muscoli intercostali.

Ruolo posturale:
La retrazione del muscolo diaframma provoca un iperlordosi e l’innalzamento del punto lombo dorsale di inversione delle curve. Questo quadro determina di conseguenza un’ipertrofia da sovraccarico funzionale della muscolatura respiratoria accessoria ed una marcata riduzione del diametro inferiore del torace.

Considerazioni:
è quindi ovvia l’importanza del diaframma sia come muscolo respiratorio che come regolatore dei processi emodinamici principalmente a livello addominale e mediastinico andando ad influire sul ritorno venoso degli arti inferiori. Questa considerazione può portare al pensiero che una scorretta azione dinamica del diaframma possa portare dei sintomi anche a livello vascolare.


Related Posts Plugin for WordPress, Blogger...