martedì 30 aprile 2013

Lo stato di salute dei friulani

Vi riporto l'articolo pubblicato sul sito www.ilfriuli.it che offre una panoramica sullo stato di salute dei friulani secondo il Rapporto Osservasalute del 2012.


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Qual è lo stato di salute dei friulani (e degli italiani) ce lo svela la decima edizione del Rapporto Osservasalute 2012, messo a punto dall'Osservatorio Nazionale sulla Salute nelle Regioni italiane e presentato ieri, che si occupa ditracciare gli stili (scorretti) di vita degli italiani.

Longevità e mortalità

Se gli italiani sono sempre più grassi e poco propensi a praticare sport, sempre meno fumatori ma attaccati al bicchiere, spesso fin dalla tenera età, i friulani si confermano ancora una volta più virtuosi della media, anche se non mancano primati negativi. In particolare, le donne del Fvg sono le più longeve del paese. 

Il Friuli Venezia Giulia, infatti, e' la regione con la maggior percentuale di donne over-75 (64,6%), inoltre la percentuale di persone dai 65 anni in su che vive sola (dati 2010) e' pari al 16,0% dei maschi (valore medio italiano 15,1%), al 38,5% delle femmine (valore medio italiano 37,6%), per un totale del 29,2%, contro una media nazionale di 28,1%.

Nel 2011 l'11,9% dei cittadini ha tra 65 e 74 anni (+1,2% dal 2005), contro una media nazionale del 10,2%, mentre le persone con 75 anni e oltre sono l'11,5% della popolazione regionale (+1,4% dal 2005), contro il 10,1% medio italiano. 

In negativo, però, in Fvg si registra il piu' alto tasso di mortalita' per tumore tra le donne. Tra le femmine, infatti, la mortalita' per tumori e' pari a 8,78 per 10.000, tasso maggiore in Italia (7,93 nazionale) e la mortalita' per malattie del sistema circolatorio di 1,53 per 10.000 (1,84). In regione c'e' stata un'importante riduzione dei tumori legati al fumo nei maschi, mentre c'e' aumento in quelli delle femmine.

Nascite e fecondità

Ottima in Fvg anche la gestione dei parti mediante ricorso al taglio cesareo (23,99% contro il 38,71% nazionale). Il tasso di fecondità totale è di 1,38 figli per donna (1,26 per le italiane; 1,98 per le straniere) contro un valore medio italiano di 1,39 - dati 2011. L'eta' media delle donne al parto e' di 31,5 anni (eta' media nazionale 31,4 anni). 

La speranza di vita alla nascita e' per i maschi di 79 anni (media italiana 79,4 anni). Per le femmine la speranza di vita alla nascita e' di 84,4 anni (valore medio italiano 84,5). La mortalità complessiva oltre il primo anno di vita e' pari a 112,26 per 10.000 abitanti tra i maschi (2009), contro una media nazionale di 109,41, mentre e' di 67,43 per 10.000 tra le donne (nazionale 69,31). Tra le cause di mortalità, nella classe di eta' 19-64 anni, i tumori tra i maschi sono pari a 10,28 per 10.000 (10,53 nazionale) e per malattie del sistema circolatorio di 4,93 per 10.000 (5,54). 

Obesità e pigrizia mali nazionali

Basilicata e Molise guidano la classifica dell'obesità con rispettivamente il 13,1% e 13,5%, mentre in Campania e Puglia sono sovrappeso quattro cittadini su 10. Guardando, però, il trend degli ultimi anni l'obesità sta dilagando soprattutto nel Nord Italia, con il Nord-Ovest che registra un +2,4% di persone con eccesso ponderale e il Nord-Est che vede un aumento consistente delle persone obese.

La pigrizia, invece e' un 'vizio' tutto femminile, visto che la quota di sedentari e' maggiore tra le donne (44,4% vs 35%), mentre sono gli uomini che praticano maggiormente sport (il 26,% con continuita' e il 12,6% saltuariamente, mentre fra le donne la quota e', rispettivamente, del 18% e del 7,9%).


Fumatori in calo

Diminuiscono invece i fumatori, da 22,8 a 22,3% nel 2011 (e l'Emilia Romagna e' la terra degli 'ex', con il 27,3% che ha scelto di abbandonare per sempre le bionde contro una media nazionale del 23,4% mentre la maglia nera va al Lazio). E se diminuisce anche chi ama gli alcolici (i non consumatori sono aumentati del 3,3%) a preoccupare sono i comportamenti a rischio soprattutto dei piu' giovani visto che oltre 300 mila minori di 11-15 anni di eta' usano l'alcol secondo modalita' rischiose e fonte di danni per la salute, mentre e' in continuo aumento il binge drinking, l'assunzione cioè di cinque o sei alcolici diversi in successione e in un intervallo di tempo più o meno breve

A tal proposito vi rimando ai miei due articoli sui danni del fumo:


giovedì 11 aprile 2013

9 cose che forse non sai sui danni del fumo.


Premessa
Durante la mia esperienza di insegnante e di relatore mi è capitato spesso di trattare temi riguardanti vari ambiti della salute e dell’attività fisica. Quando mi è stato proposto di partecipare a questo progetto ho accettato con la consapevolezza, derivata da esperienze precedenti, che molto spesso sia valido il detto Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire: ho parlato di dati e malattie che ormai sono di conoscenza più che ampia, ma molto spesso queste informazioni venivano captate con sguardi di noia e, appunto, di volontà di tapparsi le orecchie e proseguire con atteggiamenti paragonabili a uno che guida una macchina verso un dirupo senza avere freni funzionanti.
Perché c’è poco da dire a riguardo: chi fuma si uccide lentamente e subdolamente, si fa del male e lo fa a chi lo ama, ma preferisce fingere con se stesso che a lui non capiteranno mai le brutte cose di cui sente parlare o legge in questo genere di articoli. Signori e signore, vi è chiara la metafora di prima? State andando a cento all’ora verso dolori, malattie e morte.
Durante le mie conferenze e le mie ore scolastiche ho spesso affrontato il problema del fumo, ma non ho mai approfondito le metodologie per smettere di buttare la propria vita con le sigarette e il motivo è semplice: non sono mai stato un fumatore e consigliarvi come smettere di fumare, non essendoci passato, non rientra nel mio modo di lavorare. La cosa di cui sono assolutamente certo, però, è che si può smettere se si trova in se stessi una forte e determinata volontà di farlo: e parlo per esperienza di persone a me molto vicine e che ce l’hanno fatto senza ausili se non quell’impegno con il proprio corpo e la propria salute.

I dati più conosciuti
Ho fatto molte ricerche e prima di fornirvi della informazioni meno note rispetto a quelle che avete già letto in rete e sui giornali, desidero lasciarvi qualche nozione di cui tutti coloro che vogliono smettere di fumare dovrebbero essere al corrente, o per lo meno non smettere di ricordarsi: sono i dati di una ricerca del Ministero della Salute e delle Politiche Sociali che tutti voi dovreste leggere per intero (potete trovare il resoconto a questo indirizzo http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_paginearee_463_listafile_itemname_0_file.pdf);  ho deciso di lasciarvi gli elementi che a mio parere sono più impressionanti.
L'assunzione costante e prolungata di tabacco è in grado di incidere sulla durata della vita media oltre che sulla qualità della stessa: 20 sigarette al giorno riducono di circa 4,6 anni la vita media di un giovane che inizia a fumare a 25 anni. Ovvero per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita. […]
Il 90-95% dei tumori polmonari, l'80-85% delle bronchiti croniche ed enfisema polmonare ed il 20-25% degli incidenti cardiovascolari, sono dovuti al fumo di tabacco. In Italia si stima che il fumo sia responsabile del 91% di tutte le morti per cancro al polmone negli uomini e de 55% nelle donne, per un totale di circa 30.000 morti l’anno. […]
In Italia il fumo passivo sarebbe responsabile di un migliaio di morti l'anno. […] Recentemente si è vista una stretta correlazione tra fumo passivo e rinofaringiti con otiti purulenti dei bambini. I figli dei fumatori vanno incontro molto più frequentemente degli altri (38% in più). […]

Dati inquietanti, non trovate? Non vi basta ancora per smettere? Almeno ora sapete qualcosa in più sulla mortalità di chi fumando ingerisce sostanze come benzeni e altri combustibili, ammoniaca e solventi, aceto e insetticidi, metalli presenti anche nelle batterie, formaldeide e catrame… tanto catrame.
Non dovreste stupirvi affatto di tutte le malattie che le sigarette possono portarvi all’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, al cavo orale e alla pelle. Non vi pare logico che portrete trarre solo benefici dallo smettere di fumare?

I dati meno conosciuti
Dopo aver letto le informazioni di quella ricerca importante, che in tanti hanno riportato online, tornare qui e leggete le informazioni qui sotto, quelle probabilmente meno conosciute. E poiché trovo che molto spesso siano le immagini a parlare meglio alla mente, aprite i link che troverete leggendo e guardate qualche video.

·         Il fumo e lo sport
I fumatori hanno sempre prestazioni peggiori dei non fumatori, ma se per smettere inizierete a praticare dello sport sarà più facile.
Gli sportivi che fumano resistono meno alla fatica e hanno una frequenza cardiaca maggiore anche in momenti di riposo (cosa decisamente negativa se praticate sport dove la resistenza è fondamentale – aprite le orecchie nuotatori e ciclisti!). Chi pratica uno sport ed è un fumatore soffrirà di dispnea, tachicardia, e assorbirà talmente tanta nicotina che il flusso del suo sangue farà maggior difficoltà ad arrivare ai muscoli e, di conseguenza, anche l’ossigeno respirato arriverà con maggiore difficoltà in circolo.
Se invece decidete di smettere, sappiate che praticando attività fisica e modificando così le abitudini biologiche del vostro corpo, sarete più sereni grazie alle endorfine liberate e sarà più facile rinunciare alle sigarette e fermare il loro rendervi dipendenti psicologicamente.

·         Il fumo e il sesso
Fumando riducete la potenza aerobica e di conseguenza i rapporti sessuali dureranno nettamente di meno: un peccato, no?
Uomini, sappiatelo: più tirate, meno tirerà; una sola sigaretta ridurrà del 30% il flusso arterioso nelle due ore successive, e sapete cosa significa,  vero? Di base, se avete cominciato a fumare durante l’adolescenza svilupperete di certo problemi di disfunzione erettile attorno ai 45 anni: un vero peccato anche questo, non vi pare?
Inoltre, se volete un figlio, dovete sapere che fumando andate a ridurre sia di quantità che di qualità i vostri spermatozoi.
Per quanto riguarda le donne, invece: sappiate che fumando andate per certo incontro a irregolarità mestruali e, a causa della riduzione degli ovociti fecondabili, a un’altra probabilità di infertilità e di menopausa precoce.

·         Il fumo e la gravidanza
Che diminuisce la fertilità l’abbiamo detto qualche riga più su, ma lo sapete che fumando in gravidanza andrete inevitabilmente a trasmettere tutte le sostanze tossiche al vostro bambino? La placenta non sarà in grado di filtrare queste tossine ed esse potranno danneggiare il patrimonio genetico del feto e causargli malformazioni; il sangue della madre fumatrice contiene meno ossigeno, per cui il feto dovrà aumentare la sua frequenza cardiaca per ottenere l’ossigeno necessario alle sue funzioni vitali, andando incontro a problematiche di vario genere tra cui disfunzioni polmonari.
Le donne che fumano hanno una percentuale molto elevata di probabilità di aborti spontanei o gravidanze extra-uterine o ancora di distacco della placenta. Vi lascio un video. http://www.youtube.com/watch?v=TboZJr4S4_M

·         Il fumo e la morte infantile
Il fumo della madre durante e dopo la gravidanza è uno dei tre fattori di rischio delle morti infantili: la probabilità di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome – Morte improvvisa del lattante), nei primi dodici mesi di vita, raddoppia.

·         Il fumo e la vista
La nicotina presente in ogni sigaretta, essendo un vaso costrittore e perciò riducendo l’afflusso di sangue alla testa del nervo ottico, andrà a ridurre la vista e il campo visivo. Oltre a ciò, il fumo va anche ad accelerare il processo degenerativo della retina e di conseguenza l’invecchiamento irreversibile sarà molto precoce e aumenterà considerevolmente la sensibilità alla luce e all’adattamento luce-oscurità.

·         Il fumo e la guarigione delle ferite
La nicotina riduce la formazione di collagene, pregiudica la microcircolazione e riduce la circolazione delle cellule deputate alla cicatrizzazione e alla difesa dalle infezioni.

·         Il fumo e l’osteoporosi
I fumatori, soprattutto in età adulta e a causa della riduzione della concentrazione di vitamina D e del conseguente sbilanciamento di Calcio, andranno maggiormente in contro a fratture dovute alla riduzione della massa ossea.

·         Il fumo e la vitamina C
Il fumatore abbisogna del 40% in più di antiossidanti, per contrastare tutti gli effetti negativo del suo vizio, e fumando va anche a ridurre l’assimilazione di vitamina C, per questo motivo i tabagisti necessitano del 50% in più di acido ascorbico rispetto alla razione giornaliera: tutto ciò comporterà una diminuzione delle difese immunitarie.

·        Il fumo e gli incidenti
Sapete quanti incidenti automobilistici sono dovuti a persone che cercano e si accendono una sigaretta, distraendosi? E da persone che non rinunciano alle sigarette nemmeno quando fanno la benzina? E da persone che abbandonano nel portacenere una sigaretta ancora accesa? E che la buttano a terra durante una passeggiata, soprattutto nella natura?
Tantissimi. Vi  lascio questi due video che mi auguro vi facciano pensare.
http://www.youtube.com/watch?v=C6VHqFgOA6I
http://www.youtube.com/watch?v=s--Z79fpd-I

Non vi sembrano buone ragioni per smettere? Guardate anche questo: io non ho altre parole da aggiungere. Non ne servono.
http://youtu.be/TqqApcqKcY0

La vita vale il prezzo del biglietto


Giornata speciale quella vissuta sabato 6 aprile da alcune classi dell’Enaip di Pasian di Prato: si è tenuto, infatti, l’incontro Senza scorciatoie – Nello sport e nella vita, promosso dal professor Claudio Bardini in veste anche di mastro di cerimonia.

Sono intervenuti inoltre il professor Massimo Baraldo, docente di farmacologia all’Università di Udine, l’Associazione Basket e non solo rappresentata da Eros Scuz, Francesco Pegoraro e Cristiano Picco, Alessandro Vergendo e Rosa Rita Gagliardi dell’Associazione Apnea Evolution di Marano Lagunare.

L’incontro si è aperto con un’introduzione di Stefano De Marco, coordinatore dell’ENAIP, e con la relazione del professor Baraldo: il docente di farmacologia ha spiegato il significato di dipendenza e tolleranza; ha affrontato quelli che sono i più diffusi “vizi” che colpiscono i ragazzi sempre in più giovane età, collegando le sostanze in questione – caffeina, nicotina e alcol – alle bevande energetiche in commercio, alle leggi del marketing e del piccolo “aiuto” che danno in termini di prestazioni sportive. Ha concluso il suo intervento mettendo in guardia gli allievi circa l’utilizzo di anabolizzanti e, soprattutto, degli effetti collaterali che questi portano.

Il professor Bardini ha ribadito quindi l’importanza di un corretto stile di vita ricordando i 3 numeri che ci permettono di condurre una vita sana: 0 sigarette al giorno, 5 porzioni di frutta e verdura al giorno, 30 minuti di attività fisica al giorno.

Ecco quindi che viene presentata l’Associazione Basket e non solo con la testimonianza di Eros Scuz, paraplegico in seguito ad un incidente automobilistico, che grazie allo sport è riuscito a rifarsi una vita iniziando dapprima con il tennis tavolo, per poi passare al basket in carrozzina, all’handbike, alle bocce e al curling; ha infine ribadito l’importanza di un corretto stile di vita e l’importantissimo concetto di rispetto per l’avversario.

È arrivato poi il turno dell’Associazione Apnea Evolution. Alessandro e Rosa Rita, illustrando ad allievi e docenti quali sono i cambiamenti fisiologici dell’apnea in acqua e fuori dall’acqua, hanno trattato l’importanza di praticare uno sport per  il puro piacere di farlo e hanno spiegato come non sia possibile ricorrere al doping per migliorare le prestazioni in apnea: per praticare immersioni subacquee è necessario allenarsi, e lavorare, per ristabilire una fondamentale e totale armonia tra corpo e mente.

La parola è quindi passata agli altri rappresentanti disabili Francesco Pegoraro e Cristiano Picco che hanno portato la loro testimonianza e ribadito il concetto di corretti stili di vita.

Due ore intense, emozionanti ed istruttive, capaci di attirare e mantenere l’attenzione degli allievi su temi importanti come quelli trattati, atteggiamento che mi ha piacevolmente sorpreso; mi auguro che le parole dette e le esperienze raccontate restino impresse a lungo nella memoria dei ragazzi, come monito ad avere più rispetto per il valore della vita.







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