giovedì 11 aprile 2013

9 cose che forse non sai sui danni del fumo.


Premessa
Durante la mia esperienza di insegnante e di relatore mi è capitato spesso di trattare temi riguardanti vari ambiti della salute e dell’attività fisica. Quando mi è stato proposto di partecipare a questo progetto ho accettato con la consapevolezza, derivata da esperienze precedenti, che molto spesso sia valido il detto Non c’è peggior sordo di chi non vuol sentire: ho parlato di dati e malattie che ormai sono di conoscenza più che ampia, ma molto spesso queste informazioni venivano captate con sguardi di noia e, appunto, di volontà di tapparsi le orecchie e proseguire con atteggiamenti paragonabili a uno che guida una macchina verso un dirupo senza avere freni funzionanti.
Perché c’è poco da dire a riguardo: chi fuma si uccide lentamente e subdolamente, si fa del male e lo fa a chi lo ama, ma preferisce fingere con se stesso che a lui non capiteranno mai le brutte cose di cui sente parlare o legge in questo genere di articoli. Signori e signore, vi è chiara la metafora di prima? State andando a cento all’ora verso dolori, malattie e morte.
Durante le mie conferenze e le mie ore scolastiche ho spesso affrontato il problema del fumo, ma non ho mai approfondito le metodologie per smettere di buttare la propria vita con le sigarette e il motivo è semplice: non sono mai stato un fumatore e consigliarvi come smettere di fumare, non essendoci passato, non rientra nel mio modo di lavorare. La cosa di cui sono assolutamente certo, però, è che si può smettere se si trova in se stessi una forte e determinata volontà di farlo: e parlo per esperienza di persone a me molto vicine e che ce l’hanno fatto senza ausili se non quell’impegno con il proprio corpo e la propria salute.

I dati più conosciuti
Ho fatto molte ricerche e prima di fornirvi della informazioni meno note rispetto a quelle che avete già letto in rete e sui giornali, desidero lasciarvi qualche nozione di cui tutti coloro che vogliono smettere di fumare dovrebbero essere al corrente, o per lo meno non smettere di ricordarsi: sono i dati di una ricerca del Ministero della Salute e delle Politiche Sociali che tutti voi dovreste leggere per intero (potete trovare il resoconto a questo indirizzo http://www.salute.gov.it/imgs/c_17_paginearee_463_listafile_itemname_0_file.pdf);  ho deciso di lasciarvi gli elementi che a mio parere sono più impressionanti.
L'assunzione costante e prolungata di tabacco è in grado di incidere sulla durata della vita media oltre che sulla qualità della stessa: 20 sigarette al giorno riducono di circa 4,6 anni la vita media di un giovane che inizia a fumare a 25 anni. Ovvero per ogni settimana di fumo si perde un giorno di vita. […]
Il 90-95% dei tumori polmonari, l'80-85% delle bronchiti croniche ed enfisema polmonare ed il 20-25% degli incidenti cardiovascolari, sono dovuti al fumo di tabacco. In Italia si stima che il fumo sia responsabile del 91% di tutte le morti per cancro al polmone negli uomini e de 55% nelle donne, per un totale di circa 30.000 morti l’anno. […]
In Italia il fumo passivo sarebbe responsabile di un migliaio di morti l'anno. […] Recentemente si è vista una stretta correlazione tra fumo passivo e rinofaringiti con otiti purulenti dei bambini. I figli dei fumatori vanno incontro molto più frequentemente degli altri (38% in più). […]

Dati inquietanti, non trovate? Non vi basta ancora per smettere? Almeno ora sapete qualcosa in più sulla mortalità di chi fumando ingerisce sostanze come benzeni e altri combustibili, ammoniaca e solventi, aceto e insetticidi, metalli presenti anche nelle batterie, formaldeide e catrame… tanto catrame.
Non dovreste stupirvi affatto di tutte le malattie che le sigarette possono portarvi all’apparato respiratorio e cardiocircolatorio, al cavo orale e alla pelle. Non vi pare logico che portrete trarre solo benefici dallo smettere di fumare?

I dati meno conosciuti
Dopo aver letto le informazioni di quella ricerca importante, che in tanti hanno riportato online, tornare qui e leggete le informazioni qui sotto, quelle probabilmente meno conosciute. E poiché trovo che molto spesso siano le immagini a parlare meglio alla mente, aprite i link che troverete leggendo e guardate qualche video.

·         Il fumo e lo sport
I fumatori hanno sempre prestazioni peggiori dei non fumatori, ma se per smettere inizierete a praticare dello sport sarà più facile.
Gli sportivi che fumano resistono meno alla fatica e hanno una frequenza cardiaca maggiore anche in momenti di riposo (cosa decisamente negativa se praticate sport dove la resistenza è fondamentale – aprite le orecchie nuotatori e ciclisti!). Chi pratica uno sport ed è un fumatore soffrirà di dispnea, tachicardia, e assorbirà talmente tanta nicotina che il flusso del suo sangue farà maggior difficoltà ad arrivare ai muscoli e, di conseguenza, anche l’ossigeno respirato arriverà con maggiore difficoltà in circolo.
Se invece decidete di smettere, sappiate che praticando attività fisica e modificando così le abitudini biologiche del vostro corpo, sarete più sereni grazie alle endorfine liberate e sarà più facile rinunciare alle sigarette e fermare il loro rendervi dipendenti psicologicamente.

·         Il fumo e il sesso
Fumando riducete la potenza aerobica e di conseguenza i rapporti sessuali dureranno nettamente di meno: un peccato, no?
Uomini, sappiatelo: più tirate, meno tirerà; una sola sigaretta ridurrà del 30% il flusso arterioso nelle due ore successive, e sapete cosa significa,  vero? Di base, se avete cominciato a fumare durante l’adolescenza svilupperete di certo problemi di disfunzione erettile attorno ai 45 anni: un vero peccato anche questo, non vi pare?
Inoltre, se volete un figlio, dovete sapere che fumando andate a ridurre sia di quantità che di qualità i vostri spermatozoi.
Per quanto riguarda le donne, invece: sappiate che fumando andate per certo incontro a irregolarità mestruali e, a causa della riduzione degli ovociti fecondabili, a un’altra probabilità di infertilità e di menopausa precoce.

·         Il fumo e la gravidanza
Che diminuisce la fertilità l’abbiamo detto qualche riga più su, ma lo sapete che fumando in gravidanza andrete inevitabilmente a trasmettere tutte le sostanze tossiche al vostro bambino? La placenta non sarà in grado di filtrare queste tossine ed esse potranno danneggiare il patrimonio genetico del feto e causargli malformazioni; il sangue della madre fumatrice contiene meno ossigeno, per cui il feto dovrà aumentare la sua frequenza cardiaca per ottenere l’ossigeno necessario alle sue funzioni vitali, andando incontro a problematiche di vario genere tra cui disfunzioni polmonari.
Le donne che fumano hanno una percentuale molto elevata di probabilità di aborti spontanei o gravidanze extra-uterine o ancora di distacco della placenta. Vi lascio un video. http://www.youtube.com/watch?v=TboZJr4S4_M

·         Il fumo e la morte infantile
Il fumo della madre durante e dopo la gravidanza è uno dei tre fattori di rischio delle morti infantili: la probabilità di SIDS (Sudden Infant Death Syndrome – Morte improvvisa del lattante), nei primi dodici mesi di vita, raddoppia.

·         Il fumo e la vista
La nicotina presente in ogni sigaretta, essendo un vaso costrittore e perciò riducendo l’afflusso di sangue alla testa del nervo ottico, andrà a ridurre la vista e il campo visivo. Oltre a ciò, il fumo va anche ad accelerare il processo degenerativo della retina e di conseguenza l’invecchiamento irreversibile sarà molto precoce e aumenterà considerevolmente la sensibilità alla luce e all’adattamento luce-oscurità.

·         Il fumo e la guarigione delle ferite
La nicotina riduce la formazione di collagene, pregiudica la microcircolazione e riduce la circolazione delle cellule deputate alla cicatrizzazione e alla difesa dalle infezioni.

·         Il fumo e l’osteoporosi
I fumatori, soprattutto in età adulta e a causa della riduzione della concentrazione di vitamina D e del conseguente sbilanciamento di Calcio, andranno maggiormente in contro a fratture dovute alla riduzione della massa ossea.

·         Il fumo e la vitamina C
Il fumatore abbisogna del 40% in più di antiossidanti, per contrastare tutti gli effetti negativo del suo vizio, e fumando va anche a ridurre l’assimilazione di vitamina C, per questo motivo i tabagisti necessitano del 50% in più di acido ascorbico rispetto alla razione giornaliera: tutto ciò comporterà una diminuzione delle difese immunitarie.

·        Il fumo e gli incidenti
Sapete quanti incidenti automobilistici sono dovuti a persone che cercano e si accendono una sigaretta, distraendosi? E da persone che non rinunciano alle sigarette nemmeno quando fanno la benzina? E da persone che abbandonano nel portacenere una sigaretta ancora accesa? E che la buttano a terra durante una passeggiata, soprattutto nella natura?
Tantissimi. Vi  lascio questi due video che mi auguro vi facciano pensare.
http://www.youtube.com/watch?v=C6VHqFgOA6I
http://www.youtube.com/watch?v=s--Z79fpd-I

Non vi sembrano buone ragioni per smettere? Guardate anche questo: io non ho altre parole da aggiungere. Non ne servono.
http://youtu.be/TqqApcqKcY0

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